17.12.2018

Sun Yatsen, Pechino e Taipei - I

È comparso sul numero di Limes in edicola in questi giorni (11 / 2918) un mio articolo dal titolo I tre princìpi di Sun Yat-sen legano Pechino e Taipei. L'articolo cerca di spiegare perché la figura di Sun Yat-sen sia ancora fondamentale sia a Pechino sia a Taipei. In questo senso la parola chiave è Han, ovvero ciò che i cinesi comunisti e nazionalisti intendono per cinese, razza cinese. Come è noto questa definizione non è stata compresa con chiarezza in Occidente ed è alla base di pericolosi fraintendimenti o, più frequentemente, di vere e proprie provocazioni politiche.

Il testo che Polonews pubblica è sostanzialmente identico a quello di Limes con alcune integrazioni inviate dal sottoscritto troppo tardi e che non hanno potuto essere inserite nella pubblicazione ormai in fase di stampa. 


Stefano Cammelli

Sun Yatsen, Pechino e Taipei

Per decenni la Repubblica Popolare Cinese e la Repubblica di Cina (ROC, più comunemente Taiwan, con capitale Taipei) hanno reclamato la comune eredità politica dei Tre principi del popolo di Sun Yatsen. Anche nel pieno di crisi internazionali mai Taipei e Pechino hanno messo in discussione il comune riferimento ai tre principi di Sun: Nazionalismo, Democrazia e Benessere.

Questi principi, spiegati da Sun Yatsen in molti incontri sia in Cina che negli Stati Uniti, sembrano chiari. Tuttavia solo sul terzo principio - l'impegno di migliorare le condizioni di vita del popolo cinese - c'è uniformità di giudizio tra Taipei e Pechino. Sui primi due - Nazionalismo e Democrazia - un'analisi più articolata evidenzia differenze di interpretazione anche notevoli, riflesso del diverso pensiero politico, del diverso programma del Partito Comunista Cinese e del Partito Nazionalista (Guomindang). O, ancora, le profonde differenze ideologiche che separano questi due partiti storici da nuove formazioni come il DPP (Democratic Progressive Party) oggi al governo a Taiwan.

Si tenga conto inoltre che nel pensiero di Sun Yatsen, come è naturale che sia, ci sono state evoluzioni significative. Una delle più rilevanti è legata all'affermazione della Rivoluzione d'Ottobre. Il pensiero del riformatore cinese non è dunque univoco. A queste difficoltà proprie di ogni indagine storica ne vanno sommate altre: si fa presto dire democrazia, e tuttavia è evidente che dietro questa parola si nascondono i significati più diversi. Tutti legittimi, tutti probabilmente nobili: ma non necessariamente appartenenti alla cultura politica e alla figura storica di  Sun Yatsen.

(I, continua)