26.04.2018

Le bambine che non nascono - IV

Ospedali, posti medici, ecografia e contadine incinte. A volte il buonsenso aiuta.


Dunque la questione è complessa.

Ma, poi, c'è una serie di considerazioni (e qui arriva anche l'India) che nascono dalla conoscenza del territorio. Come si evitano le nascite delle bambine? Parrebbe in due soli modi: o uccidendole alla nascita o abortendo.

La prima ipotesi ci propone la convinzione che per i due più importanti popoli dell'Asia - India e Cina - l'infanticidio non sia un problema, anzi sia quasi una consuetudine. Così da una parte abbiamo un dolente e generoso Occidente che non pago di occuparsi di profughi delle guerre (da lui stesso scatenate) estende il suo amore a cani, gatti, maiali, uccellini e naturalmente a ghiacciai, boschi, foreste, aria, eccetera. E dall'altra un barbarico  Oriente che getta la bambina appena nata nella porcilaia e … chi si è visto si è visto. Certo: l'Asia vede spesso produrre fenomeni orrendi, ma la famiglia è molto importante sia in India che in Cina. Pensare che si possa giungere a omicidi di massa di queste proporzioni non è nemmeno una ipotesi, è follia. O, meglio, una follia razzista. Chi lo pensa abbia il coraggio di scriverlo esplicitamente e - soprattutto - di dimostrarlo. In tribunale avrà modo di spiegare bene le sue ragioni.

C'è poi l'ipotesi B e questa induce a sorriso. L'ecografia. È vero in qualche città cinese è stata proibita, ma non in tutte, anzi. Contiamo numerose amiche - già studentesse - che dopo 90 giorni sono felici di annunciarti che il figlio che aspettano sarà una bambina o un bambino. (Il nome no… quello è un segreto che nessun cinese rivela a nessuno fino alla fine dei quaranta giorni dalla nascita).

Dunque l'ecografia… Nella Cina - lo dice il PCC e lo ha ripetuto Xi Jinping in autunno al congresso del partito - ci sono quasi trecento milioni di persone che vivono in grande difficoltà. Molte decine di milioni non superano i 50 dollari al mese. In migliaia di contee mancano le strade, le banche, l'amministrazione comunale (come si è detto), i posti medici, i dentisti, i ginecologi, mancano i trattori, i camion, i mezzi per fare crescere l'agricoltura, mancano i gabinetti nelle case, mancano le fogne, manca a volte anche l'acquedotto … e cosa fa la nostra contadinella rimasta incinta? Se ne fa a fare l'ecografia! non ha i soldi per il bus che la potrebbe portare all'ospedale provinciale ma ha quelli per l'ecografia! In India la situazione è - se possibile - ancora peggiore. Si attraversi uno qualunque dei villaggi del Bihar, Karnataka, Tamilnadu, Andhra Pradesh, Madhya Pradesh… non hanno l'acqua. Nonostante gli sforzi fatti sotto Indira Gandhi le donne devono fare chilometri per raggiungere pozzi chiusi o ceduti dal governo indiano anche a privati. Non hanno le sementi per seminare. Non hanno le fogne. Non hanno gabinetti. A quasi settanta anni dall'indipendenza non hanno - in molti - nemmeno una scuola. Defecano e urinano negli stessi campi dove poi vanno a lavorare. In questo contesto il solo sapere dell'esistenza dell'ecografia pare problematico.


(continua)