21.04.2018

Sulla 'rinascita' di Confucio in Cina - III

Confucio e il Partito Comunista Cinese (segue da I e II)

  1. Confucio e Partito Comunista Cinese
    1. Contrariamente alla vulgata questo immenso corpo tradizionale cinese di millenaria storia è stato sempre presente nel linguaggio del partito, anche negli anni più laici. Tutti gli slogan più famosi anche di Mao si richiamano in modo evidente a questa antichissima tradizione popolare cinese;
    2. Come parte di questa tradizione anche Confucio è sempre stato presente nel linguaggio e nella comunicazione del partito, fin dal 1927.
    3. Ammesso che abbia interesse capire 'in quale misura l'attuale potere politico cinese stia rivalutando Confucio' per rispondere non basta - nemmeno per un po' - individuare alcune citazioni di Confucio all'interno di un discorso di Xi Jinping per parlare di una 'rinascita' del Confucianesimo.
    4. In primis si tratterà di analizzare quali citazioni e con quale valore comparivano - come minimo - ai tempi di Mao e di Deng nel linguaggio del partito.
    5. Solo dopo avere documentato quale aspetto del pensiero tradizionale cinese / confucianesimo (ma le due cose come detto non coincidono) è stato usato da Mao Zedong e da Deng Xiaoping, solo dopo questa analisi si potranno leggere i discorsi di Wen Jiabao o di Xi Jinping alla ricerca del nuovo.
    6. Solo in presenza di una eventuale scoperta di elementi nuovi - che andranno documentati - si potrà parlare di una riscoperta del Confucianesimo nella politica della Cina contemporanea ovvero di una ricomparsa di temi nuovi - cari al Confucianesimo - prima ignorati.

Così si sarà forse inteso il senso di queste riflessioni.

Aristotele e Cristo sono stati due grandissimi pensatori del pensiero occidentale e ebraico. Ma probabilmente anche il cattolico più fervente o il filosofo più raffinato avrebbero qualche problema a cercare di spiegare il comportamento delle masse contadine del Mezzogiorno d'Italia durante il Risorgimento o nei giorni nostri con questi strumenti filosofici.

La Cina è anche Confucio. Anche. Una piccola parte, letteraria e colta. Insignificante a livello popolare.

Se si desidera approfondire si legga Marcel Granet o Michael Loewe o Kristofer Schipper. O In Italia il bel 'Né dio né legge' di Renata Pisu.

Confucio è stato un grande. Anche l'Alighieri lo è stato.

Ma Cina e Italia... per non parlare del Partito Comunista Cinese... sono un'altra cosa.