18.03.2018

5 Debito dei Governi Provinciali e Xi Jinping nuovo Mao

A commento dei materiali pubblicati a proposito dell'indebitamento dei Governi Provinciali.

Ci si è domandati a lungo su queste colonne e in questi mesi sul perché e da dove nascesse questa tempesta sulla svolta autoritaria e 'maoista' di Xi Jinping che - sorta da ormai quasi un anno - ha travolto tutta la stampa occidentale, senza eccezioni. Praticamente non c'è persona che reputa di essere esperta di Cina che non sia intervenuta sull'argomento. E anche chi scrive queste note è stato coinvolto più volte - in particolare in interviste  - su questo tema.
Eppure i documenti cinesi sono tutt'altro che segreti, come si è potuto ben vedere.
Nella lotta all'indebitamento dei governi provinciali emerge un atteggiamento da Stato moderno e responsabile che costruisce la propria amministrazione e la vuole costringere al rispetto delle regole; cerca di giungere alla definizione di principi verificabili e applicabili da tutti.
Nulla di più lontano da quello che fu il maoismo e il socialismo cinese fino al 1979. Là dove quello che avveniva era secretato, misterioso, nascosto a tutti. Imprevedibile.


E così si è atteso per diversi mesi che la Cina o il Partito intervenissero su questo dibattito tutto occidentale cercando di difendere le proprie ragioni, ovvero spiegare che il permettere a Xi Jinping di rinnovare il mandato per una terza volta non coincide con svolta autoritaria e ritorno del maoismo.
E forse aveva anche un poco sorpreso che non ci fosse una risposta, ma un silenzio costante.

Forse oggi le cose sono un poco più chiare.

La crisi del debito delle province non poteva essere taciuta. Troppi sanno e sanno bene, anche grazie alla documentazione cinese. Non era possibile ignorare il problema. A maggior motivo perché tacere su questo argomento avrebbe preparato il futuro attacco dei nemici della Cina (e sono tanti): 'Il governo e il partito,
omertosi e impreparati, hanno portato il paese a una crisi finanziaria senza precedenti senza mai parlarne. Continuavano a parlare di progressi e di successi mentre il Titanic stava affondando!'"

Tuttavia parlare della crisi del debito delle province - come si è veduto - non è che sia proprio il massimo.  Costringe a parlare di crisi di potere del centro nei confronti delle province; espone in modo impietoso le contraddizioni della società cinese, della pubblica amministrazione, della stessa dirigenza del partito. Giusto fare autocritica, giusto trattare il problema: ma umiliarsi davanti alla comunità e alla stampa internazionale tutta quanta, mostrando in modo così diretto quante libertà e quanto malaffare si nascondono dietro l'azione dei governi locali ... non fa bene. Non va bene. 

Il dibattito su Xi Jinping / Nuovo Mao offre eccezionali opportunità. Lascia che una discussione un po' così ma che affascina l'Occidente si sviluppi e invada tutti i media. Magari - come partito e come governo cinese - la si incoraggia anche. Il dibattito su Xin Jinping / Nuovo Mao è innocuo: non sfiora la Cina né il partito; è sostanzialmente una questione più occidentale che cinese. Evoca Mao: un grande amore e punto di riferimento dell'Occidente.

Non è male che la stampa del mondo segua questa pista. Aiuta a fare passare inosservato quello che abbiamo dichiarato in modo pubblico sia al congresso che alla Lianghui. Non è male che nessuno si sia accorto che da dieci anni lottiamo giorno per giorno una battaglia difficile contro i governi locali e il loro crescente indebitamento e che ad oggi - nonostante l'impegno profuso - non ne siamo ancora venuti a capo. Anzi il fiume continua a crescere e noi non riusciamo a  innalzare altri argini.

Si dirà: fantapolitica.
Si risponderà: "Mostra un attacco a Oriente se vuoi attaccare a Occidente. Se vuoi ritirarti fingi un attacco. Se vuoi attaccare fingi una ritirata. Nascondi (la tua luce) le tue azioni e rendile incomprensibili."

E certo non occorre sottolineare come in questa frase si sia sovrapposto un principio cardine che compare già in Sun Tzu e una delle più celebri frasi di Deng Xiaoping dopo Tienanmen.  

Nulla - a questi livelli, in Cina e sulla Cina - avviene per caso.