18.03.2018

3 Debito dei Governi Provinciali e Lianghui

Cosa ci è sembrato significativo nella Lianghui 2018 (III)
La crescita del debito delle province cinesi è diventata impetuosa, fuori da ogni controllo, in grado di innescare una crisi finanziaria che potrebbe travolgere il paese. Le valutazioni del Partito e degli organi di governo cinese. Il rapporto di Song Hai alla Lianghui (marzo 2018).

Fonte:
全国政协委员、十二届全国政协副秘书长、民建中央原副主席 宋海
中共十九大报告提出"健全金融监管体系,守住不发生系统性金融风险的底线"。地方政府债务带来的财政金融风险已经成为当前经济运行中最主要的风险之一。

La relazione di Song Hai alla Lianghui inizia con una raccomandazione: occorre definire al più presto meccanismi di controllo. La situazione finanziaria prodotta dai governi locali è diventata uno dei più importanti fattori di rischio (最主要的风险之一) della presente situazione.

L'intervento apre con considerazioni abbastanza schiette, linguaggio che non è raro in questi anni di amministrazione Xi Jinping / Li Keqiang in cui la lotta alla cattiva amministrazione delle province sembra essersi fatta più stretta.
Sebbene siano state avviate innumerevoli misure per riassorbire e contenere il debito e ridurre i rischi legati all'esposizione finanziaria delle provincie "i governi locali hanno violato leggi e regolamenti, nascosto i debiti" ed oggi il pericolo generato da questa situazione non può essere ignorato. Song Hai indica quindi le principali ragioni di questo peggioramento della situazione: 1) i dati del 2016 sebbene mantengano la situazione cinese all'interno dei limiti del tollerabile - in particolare rispetto ad altri paesi - mostrano che in alcune realtà i governi provinciali hanno violato le leggi, i regolamenti, nascosto il debito, contribuendo all'attuale peggioramento della situazione; 2) la maggior parte dei debiti contratti è molto diversificata e celata accuratamente e coinvolge anche compagnie finanziare, istituzioni governative e imprese private. Nel campo delle costruzioni (edilizia e infrastrutture) l'indebitamento è alto, diversificato, nascosto con attenzione, difficile da identificare. I dati complessivi del 2016 indicano che l'esposizione complessiva è decisamente alta. In particolare "un numero crescente di progetti urbani di investimento ha deciso di emettere bond che sono stati sistemati sul mercato estero, dunque di fatto incrementando il debito complessivo del governo".

Seguono le indicazioni che si raccomanda di seguire per ridurre le dimensioni del problema e mettere a controllo quello che oggi viene individuato come un alto fattore di rischio.

Song Hai suggerisce più stretti controlli sull'attività dei governi locali; un miglioramento e rafforzamento delle disposizioni previste nella risoluzione #43 del Consiglio di Stato del 2014 di cui i nostri lettori hanno già saputo; la creazione di agenzie locali a dipendenza del governo che riuniscano in un'unica piattaforma i debiti accumulati dal governo locale e le risorse di management in modo da gestire in modo più razionale il flusso dei capitali e i termini di rientro e esposizione. Rinforzare il management, adottare soluzioni scientifiche, che nella terminologia cinese è - dalla fine dell'epoca maoista - termine di contrapposizione con programmi velleitari, vagamente ispirati al sostegno e alla forza ‘creatrice' delle masse. L'ingresso della parola ‘scientifico, socialismo scientifico, sviluppo scientifico' è in realtà molto più antico. Compare per la prima volta nei documenti di partito subito dopo la tragedia del Grande balzo in avanti (fine anni Cinquanta)  ed è l'espressione ricorrente con cui in ambito cinese si respingono progetti costruiti senza alcuna solidità economica ed alcuna preparazione di budget e di obbiettivi da raggiungere ma che contano - appunto come il Grande balzo in avanti - sulla mobilitazione delle masse, il loro caloroso apporto, l'entusiasmo rivoluzionario eccetera.

Il secondo punto delle raccomandazioni di Song Hai potrebbe essere tratto quasi letteralmente dalle relazioni del 2014 e da quelle dell'epoca di Wen Jiabao. Le raccomandazioni non sono errate, ma sono ripetute quasi identiche, segno che è lecito chiedersi quanto siano state seguite.

Così si insiste sulla creazioni di parametri standard in tutta la Cina per gestire il debito e rendere più difficile le mille forme attraverso cui si nasconde; si raccomanda ai governi locali l'emissioni di bond finalizzati al reperimento di fondi per determinati progetti; si sollecita la trasformazione degli uffici di governo impegnati nella gestione del debito in compagnie inserite nel mercato e che al mercato devono rispondere. E ancora: essere molto più duri nei controllo; non consentire che vengano elaborate procedure che in violazione alla legge nascondono i debiti contratti e le esposizioni finanziare; non consentire che il denaro venga speso in iniziative di ‘alto valore politico'. Il debito che si sta contraendo - afferma Song Hai - mette a rischio il benessere delle prossime generazioni.

Il terzo e il quattro punto - anch'essi - sembrerebbero ripetere quanto già letto nella delibera del Consiglio di Stato 2014. Compaiono comunque per la prima volta (ma magari erano già comparse in altri documenti) interventi molto meno generici a livello di governo locale. Si raccomanda una definizione ‘scientifica' degli ambiti e del potere del governo locale. Una precisa separazione tra il potere del governo locale e le responsabilità finanziarie che devono essere affidate a agenzie separate dal governo stesso. E, ancora una volta, restringere i margini di autonomia, rinforzare i controlli, rinforzare le ispezioni. Tra le cose da proibire già ricordate nel 2014 c'è il rinnovo del rifiuto di utilizzare fondi dell'amministrazione ordinaria per opere particolari, per quanto importanti siano; la proibizione di utilizzare le risorse finanziarie di imprese legate al governo o a partecipazione pubblica; proibito attribuire le terre o beni pubblici a compagnie per innalzarne le risorse economiche e finanziare.

Infine il quinto punto ritorna sulla considerazioni già espresse in altre lianghui e altri documenti politici del Consiglio di Stato. Il bilancio e i debiti del governo locale devono essere approvati dal locale congresso del popolo, devono essere inseriti a bilancio; ne deve essere possibile il controllo da parte della popolazione che ha diritto di sapere come i soldi sono stati chiesti, come utilizzati, e quando verranno restituiti.

Il discorso di conclude infine con la raccomandazione a scoprire, denunciare e perseguire ogni violazione della legge e delle procedure decise.

Commento

La relazione parte agguerrita: per la prima volta usa le parole che - usate dalle agenzia di rating nel 2010 e 2011 - venivano respinte con sdegno. Allora venivano definite espressione dell'aggressione capitalistica e occidentale al desiderio di crescita del paese e alla sua politica di investimenti. Non risulta - come veduto - che sia la prima volta che l'indebitamento delle province preoccupi così tanto il governo cinese. Ma mentre negli anni precedenti si diceva che il debito fuori controllo delle province era un'arma a disposizione delle agenzie di rating per colpire la Cina, oggi si evita anche solo di nominarle e in modo abbastanza evidente si sostiene che l'indebitamento dei governi locali sta mettendo a rischio lo sviluppo del paese, è il fattore più grave di rischio a livello finanziario, è un peso che finirà con l'essere scaricato sulle future generazioni.

Sul piano delle novità emerge la decisione politica - ma non è affatto chiaro quanto andrà avanti in termini di attuazione attraverso norme e leggi del Consiglio di Stato - di definire meglio i limiti e le competenze dei governi provinciali. Separare il loro ruolo politico amministrativo da quello di gestione delle risorse finanziarie, forse prefigurando la creazione di ‘agenzie del debito' cui i governi provinciali devono rivolgersi prima di intraprendere una qualunque azione che crei nuovi debiti. Tuttavia l'osservatore esterno non può non notare come sembri mancare [forse per i limiti stessi di questa indagine] un significativo e concreto passo avanti nella definizione dei limiti e delle competenze. Può darsi che non sia previsto, che non sia possibile, che sia spostato in altre sedi. Che sia trasferito - come con sempre maggiore convinzione crediamo - sul piano di una generica lotta alla corruzione. Questa, nella sua formulazione molto ampia, lascia al governo un grande margine di manovra e consente di valutare come infrazioni morali quelle che in un altro paese sarebbero comunque giudicate infrazioni di tipo amministrativo.

Ma anche in questo campo - cosa ben nota a chi conosce la storia della Cina - il paese ha una lunga tradizione di occultamento di problemi economici e amministrativi all'interno di più vaste questioni morali, come se la rilevanza e la gravità del mancato rispetto della legge e delle procedure amministrative indicate non sia un errore / illecito compiuto nell'adempimento di funzioni amministrative, ma una colpa di natura morale e come tale debba essere trattata.

La convinzione che la lotta alla corruzione nasconda parti importanti della lotta del governo centrale contro l'incapacità, mancanza di professionalità, pressapochismo dei governi locali sembrerebbe uscire dunque - da queste riflessioni - molto rafforzata.

(III/…)