14.11.2017

Trum, la Cina e la Corea - II

Comprendere quanto sta avvenendo in Corea parrebbe essere il tema di una lunga analisi pubblicata in febbraio 2017 sulla rivista Studi Internazionali (国际问题研究) dal ricercatore Yu Shaohua (虞少华). Poiché non si tratta di un saggio breve se ne darà conto - compatibilmente con forze e impegni - a poco a poco. Per coloro che leggono il cinese e sono interessati a questo importante aspetto della politica internazionale in Estremo Oriente riportiamo gli estremi della pubblicazione, utili per raggiungere loro stessi il testo e fare una propria analisi.

Titolo: 重新审视朝鲜半岛无核化问题
Autore: 虞少华
Pubblicazione: 《国际问题研究》2017年第2期
Data: 2017-03-24

 Intento dichiarato dell'autore è spiegare come si sia giunti a questa situazione davvero difficile nonostante sulla carta tutti dichiarino di volere la pace. La debolezza delle nazioni nella regione viene indicata come causa primaria della trasformazione della penisola coreana in terreno di scontro tra grandi potenze. L'adozione da parte della Corea del Sud del Terminal High Altitude Area Defence System (THAAD, in cinese 萨德) ha portato a un irrigidirsi delle contraddizioni ed esposto maggiormente il paese al controllo delle potenze straniere.

In questo senso, annuncia l'autore, la proposta di una denuclearizzazione della penisola coreana è la proposta cinese per consentire di affrontare tutti gli altri numerosi problemi uno a uno.

Per intendersi: il Terminal High Altitude Area Defence System (THAAD) è sulla carta un sistema difensivo sviluppato dagli USA con la motivazione ufficiale di neutralizzare attacchi missilistici da parte della Corea del Nord. Un radar che riesce a riconoscere il lancio di missili con un raggio di 3.000 km (ma nell'articolo si sostiene che siano 4.000) invia l'impulso alla più vicina nave da guerra USA che è in grado così di abbattere il missile prima che questo giunga a destinazione.



Come la carta che abbiamo disegnato illustra eloquentemente in realtà il THADD parrebbe dimensionato per scopi invero assai più ampi. Presumendo la sua istallazione a Pusan, l'area coperta dal THAAD copre tutto lo spazio aereo cinese fino alla Birmania, tutto il Nord del Vietnam, tutto il Mar Cinese Meridionale incluso le Filippine e - ovviamente - lo stretto di Taiwan. Praticamente tutta la Siberia Orientale (Russia) e più di metà della Mongolia sarebbero sotto il controllo radar USA. 

In altre parole la capacità di intercettazione del THADD sarebbe quasi quattro volte superiore alla distanza che separa Pusan dal confine cinese e, in modo abbastanza riconoscibile, garantisce agli USA il controllo militare di gran parte del territorio cinese e russo oltre che di tutto il Mar Cinese Meridionale.  Probabilmente non occorre a questo punto spiegare quanto sia importante per la Cina - più ancora che per la Corea - fare sì che il THADD  venga sostanzialmente cancellato. Un suo trasferimento in Giappone, come si comprende bene, non cambierebbe in buona sostanza quasi nulla. (II)